Il giardino

Il Giardino
“Noi uomini siamo venuti dal bosco. E’ dall’innata nostalgia di quell’ambiente primitivo che viene la nostra voglia di stringere un rapporto con gli elementi naturali”
(Ippolito Pizzetti)
Quando arrivammo la collina era un luogo di prati e cespugli verdissimi ma che diventavano gialli e riarsi con l’estate. I piccoli prati macchiati di gentili margheritine (Anthemis arvensis) erano circondati da rovi che coprivano le case, i passaggi fra le rocce e gli ovili e gli abbeveratoi.La prima impresa fu dunque la pulizia per dare spazio e respiro a piante di fascino e valore: ginepri, querce, mirti, olivastri, philliree.  Dopo la pulizia le aggiunte: l’angolo delle piante grasse, gli angoli di colore, quelli dei profumi con i pelargonium odorosi, i gelsomini, l’Eleagnus x ebbingei che qui fiorisce due volte l’anno.  Infine il prato: una semplice Uganda crea un tappeto molle come le moquette tese dei grandi alberghi d’antan.Il giardino, trattato cosi’, diventa una persona che chiede tante cure ma che risponde con luci, ombre, colori, profumi.  Regala giornate di pace, di natura incontaminata, di ascolto del canto degli uccelli o la compagnia di piccoli ospiti come le tartarughe che nidificano nell’orto o i ricci che la sera mangiano rumorosamente nella ciotola dei gatti. Ma la magia di questo luogo non e’ finita: qui la collina mantiene l’aria fresca d’estate e tiepida nelle mezze stagioni, il mare vicino e’ raggiungibile in pochi minuti e, volendo, anche la costa con le sue serate e il divertimento.
“Il giardino deve essere parte di noi stessi, quindi parte della natura. Deve essere uno spazio in cui ritrovi l’armonia del creato, perche’ tu stesso hai ricreato un ambiente naturale.”
(Libereso Guglielmi)